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Rossanna De Min e Marco Ramassotto Mostra Bipersonale

Rossanna De Min e Marco Ramassotto Mostra Bipersonale
MOSTRA BIPERSONALE DI ROSSANNA DE MIN E MARCO RAMASSOTTO

Dal 7 al 13 Giugno 2024 nella gallery di Via Merulana 220 a Roma, con testo curatoriale e presentazione della Dott.ssa Arianna Montellanico.

L’evento di opening si terrà Venerdì 7 Giugno 2024 alle ore 18

Il testo di Arianna Montellanico

La mostra bipersonale accoglierà le opere di Rossanna De Min e Marco Ramassotto, due insegnanti e artisti che, dopo essersi incontrati in ambito scolastico, hanno scelto di esporre per la prima volta insieme le loro opere d’arte.

Rossanna De Min artista veneta, è stata docente di Arte e Immagine in una scuola media di Roma. Fin da piccola è stata sempre circondata da artisti e soprattutto dall’arte della ceramica. Suo zio, famoso ceramista degli anni Cinquanta e Sessanta, Guido Gambone (1909 – 1969) e poi suo cugino, Bruno Gambone, le hanno trasmesso la passione per l’artigianato ceramico d’autore, che nelle mani dell’artista diventa una vera propria opera d’arte.

Se la ceramica accompagna la storia dell’umanità…

…fin dalla Preistoria, c’è sicuramente un motivo. Il materiale duttile e maneggevole, rappresenta sia la materia prima per creare innumerevoli oggetti di varia utilità, sia una forma di espressione artistica. E Rossanna De Min, mentre modella l’argilla, la creta, per creare un manufatto ceramico, cerca di mantenere il più possibile il materiale grezzo e poco raffinato, seppur applicando del colore, per conservare il legame profondo che lo stesso ha con la natura che lo ha generato. Le ceramiche in mostra sono il frutto di tutte le esperienze che ha vissuto, compresa la sua formazione artistica e la grande influenza dei ceramisti del passato. Di grande impatto sono le “bambole o donne”, come all’artista piace definirle, in ceramica dipinta, che rappresentano solo loro stesse perché create in libertà.

A Rossanna piace pensare…

…che ad ognuna di esse, sia data la possibilità di esprimere semplicemente la loro natura, la loro essenza, senza affidargli un messaggio in particolare da trasmettere, se non quello di sollecitare l’osservatore a riflettere sulla donna come essere umano, da amare e rispettare. Rossanna De Min dedica buona parte della sua attività artistica anche alla pittura figurativa e naturalistica, prediligendo ultimamente la pittura astratta. Con uno stile molto personale, crea composizioni che non riproducono la natura o il paesaggio, ma disegna semplicemente linee e forme geometriche dai toni decisi, con lo scopo di generare emozioni nello spettatore.

Marco Ramassotto architetto, insegnante, musicista e pittore contemporaneo, nasce a Roma nel 1974. Frequenta il Liceo Artistico e dopo la laurea in Architettura presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, partecipa a numerosi concorsi e progetti soprattutto all’estero. Come musicista e produttore cura l’etichetta musicale Anomala Soundscapes mentre come pittore, utilizza una tecnica che tende sempre di più a servirsi di strumenti e supporti non convenzionali. La passione per l’arte e l’attività pittorica lo hanno sempre accompagnato durante la sua vita. Molti sono stati i lavori precedenti che lo hanno motivato a dipingere sempre più frequentemente e a mostrare le sue opere al pubblico. Grazie all’arte riesce ad esprimere quello che ermeticamente custodisce dentro di sé, senza ostacoli.

Alla Medina Art Gallery Ramassotto esporrà…

…la serie Interferenze (2009-2023), una serie di tele, realizzata con diverse tecniche pittoriche: dall’acrilico all’olio e dallo smalto alla tempera su legno.  Una lunga preparazione contraddistingue queste opere a partire dal supporto, costruito spesso con tavole di legno, fino alla loro completa realizzazione. Il lavoro infatti, spiega l’artista, può essere lasciato in sospeso anche per molto tempo, in attesa che arrivi l’ispirazione oppure essere estemporaneo, senza una regola precisa e senza quantificare il tempo che impiegherà per concluderlo.

Questa serie di tele nasce dalla suggestione dell’interferenza, qualcosa di impensato che accade durante l’azione pittorica. L’irrompere dell’inaspettato però, influenza la tecnica, cambiando completamente il risultato pittorico e quindi anche l’idea iniziale dell’artista, lasciando spazio all’indefinito e, nel caso della serie Interferenze, all’effetto di un tessuto scomposto. Una tecnica per così dire “fatalista”, vicina all’astrattismo e all’action painting, “la pittura d’azione”, che porta l’artista ad affrontare e sperimentare l’inaspettato, per creare qualcosa di sorprendentemente nuovo ed interessante. Un gioco di suggestioni per l’osservatore, che trovandosi di fronte ad un quadro della serie, tenterà di intravedere un qualcosa che rimarrà comunque soggettivo, dietro a quell’intreccio di acrilico, olio, smalto e tempera su legno.

La mostra permetterà l’incontro e lo scontro tra due universi artistici lontani tra di loro: quello dell’arte millenaria della ceramica della De Min e dell’astrattismo pittorico dei quadri contemporanei di Ramassotto. Nonostante la distanza tra le due arti, le opere cattureranno lo sguardo del visitatore che percepirà un equilibrio d’insieme, grazie alle combinazioni e agli intervalli di forme e colori, tessuti lungo il percorso della mostra.

 

 

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